lunedì, 11 giugno 2007

Alcune considerazioni su New York

3%20ottobre%201979%20a%20New%20York%20durante%20la%20visita%20del%20Papa Beh, sono tornato alla casa base da una settimana circa e cerco ora di buttare giù alcune impressioni a occhio freddo sulla Grande Mela.
New York è definitivamente una città da visitare. Quella che può sembrare la scoperta dell'acqua calda è invece una considerazione ponderata. Sono una persona che ha avuto e ha cercato la fortuna di viaggiare sempre e appena possibile, anche a costo di rimanere con pochissimo sul conto (cercasi lavoro disperatamente!). New York è effettivamente molto simile a quella che abbiamo visto in tanti film e telefilm. Praticamente non c'è quasi nulla da scoprire, almeno a livello visivo.
L'importanza di un viaggio a NY è nel vedere come vivono e ragionano gli abitanti di quella che è unanimemente considerata la capitale ufficiosa degli Stati Uniti, la potenza economica e militare che in questa epoca detta legge a livello mondiale. Vedere NY è quindi un buon modo per capire un po' meglio cosa frulli in testa agli americani, senza però dimenticare che i newyorkesi non fanno sicuramente parte dell'ultimo elettorato repubblicano, per intenderci i burini che hanno votato Bush.


on-a-subwayComincio col constatare che razzismo palese in giro per NY non se ne vede assolutamente, ed evidentemente gli ultimi trent'anni di lotte sociali e civili, accompagnate a volte anche da quelle urbane, hanno dato i loro frutti. Quello che si può toccare con mano è una sorta di reciproca "vigile indifferenza" nei luoghi pubblici. Per intenderci: io ti vedo, tu mi vedi, io sto qui, tu stai lì, tutto procede bene. La metropolitana è ricca di razze, eppure ognuna se ne sta ben-bene nel proprio spazio.
Cioè? Bianchi con i bianchi, neri con i neri, cinesi con i cinesi, ispanici con ispanici, italiani con italiani, ecc.. Tutti insieme e tutti rispettosamente divisi. Anche da noi diventerà così?


young_couple-02In due mesi ho contato 6 coppie (sei!) interrazziali, delle quali cinque di classe sociale palesemente medio alta e una gay. Se è vero che gli Stati Uniti sono precursori dei tempi, a NY è ben chiara la divisione che ci attenderà fra un paio di generazioni: non colore, ma soldi. Non bianchi con bianchi e neri con neri, ma ricchi con ricchi (ormai di qualsiasi colore) e poveri con poveri (questi invece ancora ben divisi per colore)...


sopranos-704116Gli italiani non sono bianchi, sono "italiani". Ce lo hanno confermato amici che abitano stabilmente lì. Gli italiani sono italiani, una razza a parte. C'è chi ne va fiero e chi ne è infastidito. Personalmente mi sembra una str***ata. Sicuramente bisogna ringraziare il non perfetto integramento dei primi italiani emigranti nel Nuovo Mondo. Non è una critica, leggete a tal proposito il mio post sul libro "L'orda" di Gian Antonio Stella.
E anche gli italo-americani (italo-americani?!) vanno molto fieri di ciò. Peccato che la maggior parte non sappia una parola di italiano, a parte un paio di "paesà", "accussì" e qualche parola presa dal "Padrino" e i "Sopranos".

pizzaNota accessoria: ci sono tantissime pizzerie o "pizzaria", come mi è capitato spesso di leggere. Le pizze sono vendute in "slices", cioè spicchi (8 per ogni pizza rotonda) con sopra diversi "topping" (condimenti). Se deciderete di mangiare in una di queste pizzerie, non male a dire il vero, di sicuro troverete come scelta almeno la regular, molto simile alla nostra margherita, e la "pepperoni". E cosa c'è sopra la "pepperoni"? I peperoni? Sbagliato. Troverete il salame piccante!
Ora, ero già stato avvertito di questa particolarità ma vederlo, e mangiarlo, con i propri occhi è tutta un'altra cosa. Non so se sia stato fatto uno studio storico-filologico sul perchè si utilizzi questo termine deformato nella pronuncia e nel senso dall'italiano, ma è sicuro che negli Stati Uniti tutti gli americani sono convinti che "pepperoni" sia il salame piccante. E quando arrivano in Italia e ordinano una peperonata al ristorante? Chissà che facce...

I newyorkesi, dicevo, sono molto riservati. Leggi: si fanno gli affari propri affinché nessuno entri in quello degli altri. Nessuno si permette di fare smorfie o facce strane nei confronti di un'altra persona, almeno non percettibilmente. Barboni, punk, fighetti super fashion, giocatori di basket sudati e mamme in carriera convivono nello stesso vagone senza apparentemente notarsi.
Come avrete notato ho usato molto la metro, la quale è anche un buon osservatorio dei comuni comportamenti e coesistenze. La metro è effettivamente un mezzo straordinario, sviluppato molto in NY, al pari di quella di Londra e Parigi o anche Tokyo.
Roma? No, Roma non ha una metro. Ha due tubi sporchi che si incrociano (e a volte si scontrano) in un solo punto. La metro a NY è sempre funzionante, 24/7. 2$ a corsa, 24$ una settimana, 76 $ un mese.


ratCi sono tantissimi topi. Una volta me ne sono beccato uno tra le gambe mentre stavo tranquillo in cucina! Alle tre di notte non è stato piacevole, considerato poi che dormivo su di un materasso per terra...
Tutti questi topi, belli vispi e arzilli per le strade e sulle banchine della metro(!), mi hanno fatto pensare una cosa: ma se domani a NY ci fosse una sorta di "ribellione" dei ratti con le strade letteralmente invase dai "Rattus norvegicus", quanto sembrerà intelligente andare a bombardare altri "Homo sapiens sapiens" dall'altra parte del mondo? Mah...


nypdLa polizia è generalmente gentile e discreta. Hanno la camminata un po' "american hero", ma sono sempre gentili e cortesemente ben decisi nel chiedere documenti o collaborazione, nulla a che vedere con le "tamarre" forze dell'ordine nostrane.


Concludo, almeno per ora, con un bel pollice in su per NY. E se potete, anche se so che sarà difficile, accettate questo consiglio: quando avete intenzione di vedere veramente un nuovo mondo, qualunque esso sia e a qualunque distanzia sia dal vostro, prendetevi un po' di tempo, almeno quanto basti per superare l'iniziale euforia turistica e assaporare un minimo la vita vissuta locale (un mese?).
E fate studiare i vostri figli all'estero, che qui in Italia non ce n'è più per nessuno. A meno che non abbiate tre cognomi, ma in tal caso non credo stiate leggendo questo blog.

tramonto%20a%20new%20yorkBon voyage

postato da: fuji alle ore 17:01 | link | commenti
categorie: ny
giovedì, 31 maggio 2007

Mos Def live all'Highline Ballroom

mos_defA chiudere questo nostro lungo soggiorno a NY abbiamo visto un altro concerto. Un concerto bellissimo: Mos Def, uno dei più grandi e geniali talenti dell'hip-hop attuale.
Il quale non si è smentito: ha messo su un concerto semplicemente trascinante, bellissimo. Accompagnato da un batterista, una semplice sezione fiati (una tromba, un sassofono e un trombone) e da un tastierista ha sciolto e sparso due ore di musica d'autore.
Non fraintendete la mia persona: io sono un bel caca**i; non ho problemi a criticare un lavoro fatto male e non ho certo l'indole da groupie, per quanto un artista possa essere grande o famoso. Credetemi se dico che Mos Def ha fatto veramente un concerto stupendo.
Da semplice direttore guidava i tempi dei fiati mentre rimava o cantava. E come cantava.
I pezzi presentati erano quasi tutte cover, cosa quasi inimmaginabile nell'hip-hop. Come secondo brano ha coverizzato "Poison" e le parti alte cantate, quelle alla Stewie Wonder per intenderci, se l'è fatte da solo. E che pompa.
q-tipA un terzo del concerto ha fatto entrare una corista bravissima e a tre quarti annuncia un amico passato per l'occasione: Q-Tip.
Ovazione del pubblico. Hanno intonato "Bonita Applebum" e altri classici. A dire la verità noi ce l'aspetavamo in quanto abbiamo visto passare la macchina del Q poco prima dell'inizio del concerto (che macchina avrà Q-Tip? Si apre il quiz).
Il concerto finisce alla grande, la band esce e naturalmente il pubblico pretende il bis.
BlackStarMos e gli altri rientrano con un paio di altri pezzi magici. A quel punto penso: "Certo, ora sarebbe perfetto se entrasse Talib per chiudere in bellezza". E proprio in quel momento sale il Kweli. Esplosione del pubblico. Black Star dal vivo sono performanti, perfettamente equilibrati. Chissà se e quando ci regaleranno un'altra perla insieme?
Lascio New York con in mente un concerto che non scorderò mai.
Grande. 
postato da: fuji alle ore 23:20 | link | commenti (3)
categorie: ny
mercoledì, 30 maggio 2007

Sage Francis live al Bowery Ballroom

sage-franciscoQualche giorno fa siamo andati a vedere un personaggio abbastanza particolare che gravita intorno alla scena hip-hop: Sage Francis.
Appena uscito con "Human: the Death Dance", Sage Francis è più simile a un poeta di strada che a un classico mc (seppur le due definizioni siano spesso associate).
Testi molto pensati e pregni di significato. Cioè due palle? No, semplicemente Sage cerca di non lasciarsi andare a semplici routine di flow, anche perché non credo sia una eccellenza in questo campo, per invece intrattenere e anche divertire con particolari giochi di parole e una forte personalità sul palco.
Ripeto: non è il classico mc, e chi ha avuto la fortuna di vedere il documentario dell'ultimo vero concerto del Wu-Tang al completo (tutti e nove, poco prima che ODB morisse) avrà visto un matto bianco con la bandiera degli Stati Uniti fra i gruppi che aprivano il concerto. Ecco, quello era Sage Francis.
Sul palco è stato accompagnato da dj Alias all'Mpc, oltre a chitarrista e violoncellista.
Prima una buona esibizione di Buck65.

postato da: fuji alle ore 08:44 | link | commenti
categorie: ny
venerdì, 25 maggio 2007

Questo fa paura...

postato da: fuji alle ore 07:01 | link | commenti
categorie: ny

28 weeks later

28_weeks_laterUn paio di giorni fa abbiamo deciso di vederci un film in un multisala americano. Peché non "28 settimane dopo"? E via.
Il cinema era sullo stile multisala big, a là Warner Village per intenderci. Il biglietto è di 10$, al cambio attuale circa 7,40€, praticamente come da noi.
Prima di entrare in sala c'è il solito salone grande; banconi con popcorn e altre schifezze; niente pausa primo tempo. Va beh, proprio come il Warner Village. Bene, passiamo al film.

Per chi non l'avesse visto, faccio un breve riassunto del geniale precedente "28 giorni dopo": un gruppo di animalisti entra in un laboratorio di Londra per liberare degli scimpanzè ingabbiati e pronti per essere usati in alcuni esperimenti. Quella che però doveva essere un'azione benevola si rivela un'anatema: gli scimpanzè sono portatori di un virus terribile altamente infettivo e che agisce in soli 10 secondi, provocando un radicale attacco di rabbia negli esseri umani.
La scena si sposta a 28 giorni dopo, quando un ragazzo si sveglia in una corsia di un ospedale apparentemente abbandonato. Non si sente alcun rumore; chiama ma nessuno risponde. Una volta uscito si ritrova in un'atmosfera da sogno: Londra completamente deserta. Indimenticabile la sua passeggiata sotto un Westminster bridge deserto, mentre l'inquadratura si allarga e rivela che non c'è nessuno in giro, solo macchine apparentemente abbandonate dopo incidenti stradali.
Ma naturalmente da lì a poco scopriremo che non è così.

"28 weeks later" inizia proprio 28 settimane dopo quella scintilla di virus. Nel frattempo (6 mesi) gli infettati sono morti di fame, non dopo aver trucidato e/o contagiato tutta la popolazione inglese, lasciando solo qualche fortunato superstite.
L'esercito statunitense si occupa del controllo della situazione e del progressivo rientro di inglesi o dei loro familiari fortunatamente all'estero al momento dello scoppio del virus.
Scusate ma altro non posso dirvi per non togliervi nulla.

Sappiate che il film prende ed è sicuramente meglio guardarlo al cinema, soprattutto per alcune scene di "preparazione" caratterizzate da nessun dialogo ma una intensa musica lenta ricca di frequenze basse che prendono allo stomaco. In finale bisogna calarsi nell'atmosfera di una Londra intatta ma deserta...
A suo modo questo film porta avanti la genialità del primo episodio.
Da vedere.

postato da: fuji alle ore 01:52 | link | commenti (2)
categorie: film, ny
martedì, 22 maggio 2007

Krs-One live al Fillmore

Krs-One liveIeri altro grande concerto. E questo è storico.
Al Fillmore si è andati a vedere il live di niente popò di meno che Krs-One. Il Messia dell'Hip-Hop, una delle figure più importanti, carismatiche e potenti di questa cultura. E che concertone...

Effettivamente si è iniziati con un paio di note stonate: per aprire sono stati chiamati dei gruppi di giovani emergenti. E fin qui tutto ok. Il problema è che non c'entravano nulla con quello che è il vero hip-hop e cioè quello che ci si aspetta in un concerto di Krs-One. E non ero il solo a pensarlo.
Al secondo gruppo, una specie di schifezza mezza r&b raggaton(!!) il pubblico è esploso... con i fischi. La seconda, cantante gospel/soul bella inquartata, se l'è cavata ma il gruppo successivo è stato di nuovo bombardato di fischi e "booo" vari (sarò sincero: io ero fra i promotori del dissenso, generosamente seguito da molti altri).
La situazione si metteva male. E quindi chi è entrato al volo con un paio di pezzi per ricompattare le fila? Joell Ortiz, l'ultimo talento sfornato da Brooklyn. Che bomba, il pubblico finalmente bello preso bene.
Un paio di dischi messi dal grande Dj Red Alert (vecchissima scuola) e finalmente sale in consolle Marley Marl, coprotagonista dell'ultima avventura di Krs-One nel nuovo disco "Hip-Hop lives", in uscita domani.

fatjoe-liveKrs-One entra senza preamboli seguito dal boato della folla e da Fat Joe. Fat Joe! Cavolo, Krs-One è l'unico che si possa permettere Fat Joe come spalla. E il ciccione del Bronx era in bella forma, bello energetico e un po' dimagrito.
Altre bombe una dietro l'altra e chi entra sul palco quando parte una strumentale di Premiere? Proprio lui, Dj Premiere! Altro boato della folla.
Krs parte più tardi con uno dei suoi predicozzi sull'Hip-Hop, questa volta ben accetto da tutti visto come si è trasformato il rap negli ultimi anni (e non ha risparmiato una battuta simpatica a Fat Joe...).
Diverse figure storiche salgono in scena e, nel rappamento generale, entra uno che nessuno si sarebbe aspettato di vedere su quel palco: Ice-T, acconciato come negli ultimi suoi film: coda e vestito doppio petto scuro! Che tipo. Ha fatto una strofa fra gli applausi della sala.
Fat Joe interrompe il casino sul palco (tipo 20 persone, tutte storiche) e incita Krs a fare una cosa che non è stata mai fatta prima (nevvero): scendono in mezzo al pubblico a cantare "The sound of da police". Per i miscredenti che ignorino a cosa mi riferisco: avete presente "L'odio"? Bene, ricordate la scena quando il dj del quartiere gira le casse fuori dal suo appartamento per far sentire a tutti il pezzo? Il pezzo è proprio "The sound of da police" ("Woo-woo, that's the sound of da police..."). Delirio fra la folla.
Altre tranve e poi tutti a casa.
Che bomba.
Peace.

postato da: fuji alle ore 02:07 | link | commenti (2)
categorie: ny
domenica, 20 maggio 2007

Talib Kweli live

talib-kweli-1Finalmente un grande concerto. E questo è stato veramente grande!
Ieri sera siamo stati all'"High Line Balroom", nuovo locale inaugurato da appena un mese, a vedere Talib Kweli live.
Già due volte abbiamo tentato di entrare all'High Line in occasione delle due serate sold out di Amy Winehouse. Allora la nostra unica soddisfazione è stata quella di vedere questo astro new-soul dal vivo mentre entrava nel locale. Dal vivo è molto piccola e meno brutta di quanto appaia in video o foto.
Questa volta però avevamo i tickets. Yes.


Lunga fila per entrare e controllo veloce dei codici a barre dei biglietti che abbiamo comprato online e stampato con la stampante scrausa del nostro appartamento.
Il locale è molto carino, con pareti rivestite di legno e ambiente decisamente cool.
Un po' di musica per scaldare e poi entra Talib, accompagnato solamente da un dj (con Mac portatile e Serato live) e due coriste. Alle loro spalle immagini old school e video proiettati su telo gigante.
Da solo ha sostenuto tranquillamente un bellissimo show di un'ora e mezza. Ha spaziato senza sosta da pezzi famosi a quelli del nuovo lp e le persone erano tutte prese bene. Quando è finito non mi sono accorto del tempo trascorso. Effettivamente credo sia la prima volta che mi capiti in un live. Non sto dicendo che altri siano stati meno belli o potenti; qui semplicemente l'incastro di pezzi, stacchi, incitazioni e cori è stato perfetto.
Veramente un grande show.
E il 26, sempre all'High Line, ci aspetta Mos Def...

postato da: fuji alle ore 22:53 | link | commenti (4)
categorie: ny
venerdì, 18 maggio 2007

Tanto per svagarsi...

...ed essere un po' meno seri con i report o i commenti. Fate play sul video per vedere un bambino che farebbe la felicità, almeno credo, di papà Fuji (quando lo dovessi diventare).

Quando si dice talento precoce!



p.s. Non fate caso ai commenti che potrete leggere sul myspace o in giro: non è un fake.
postato da: fuji alle ore 18:32 | link | commenti
categorie: ny

Uno sguardo dall'alto alla nostra zona

harlem03Se siete interessati a vedere dove siamo alloggiati (possibimente senza inviarci qualche "babuzzi" a ripulirci durante il sonno), cliccate sulla foto a sinistra e approderete alla mappa della nostra zona con alcuni dei suoi punti che ritengo interessanti.

postato da: fuji alle ore 05:52 | link | commenti
categorie: ny
martedì, 15 maggio 2007

Banner-NewsgiapponeDa oggi "News dal Giappone" è anche in formato stampabile!

Cliccando sul file pdf alla fine di questo post potete scaricare un piccolo magazine senza troppe pretese che raccoglie tutte le news del blog della settimana appena trascorsa.

Voi vi domanderete perplessi: "E se ne sentiva davvero l'esigenza?". Decisamente sì! Non solo per diffondere i contenuti del blog a chi non lo conosce ancora o a chi non ha una connessione Internet, ma soprattutto perchè non esiste (credo) un magazine come questo che raccolga notizie "reali" e "fondate" sul meraviglioso e magico mondo del Giappone!

Linkatevi a www.newsgiappone.splinder.com per essere aggiornati (quasi) quotidianamente su quello che succede dalle parti di mia nonna e per scaricare i futuri volumi della versione stampabile.

Un plauso per la dottoressa Montanari

Numero 001

News dal Giappone - Vol.1

postato da: fuji alle ore 22:58 | link | commenti (1)
categorie: giappone

Chi sono

Utente: fuji
Un punto di vista diverso. Sicuramente onesto... Nel tempo libero sono dottore in Lingue e Civiltà Orientali...


Dicono che il mio blog valga $2,258.16! Ma daaai...
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